Ogni matrimonio ha un ritmo proprio.
Il mio lavoro è entrarci con discrezione, osservare ciò che accade e trasformarlo in un racconto fedele, senza forzature.
Cerco immagini che non abbiano bisogno di essere spiegate: gesti, sguardi, pause, dettagli capaci di restare nel tempo. È lì che nasce la fotografia che più mi interessa.
Il bianco e nero è il linguaggio che sento più vicino. Elimina il superfluo e lascia spazio all’essenziale: la luce, l’emozione, la presenza. Accanto a questo, ogni matrimonio viene raccontato nella sua interezza, con attenzione a tutto ciò che lo rende unico.
Durante una giornata di nozze cerco di essere presente senza diventare ingombrante. Mi muovo con naturalezza, seguo il flusso degli eventi e lascio che le persone restino se stesse. È così che nascono immagini sincere, eleganti, vive.
Non cerco una perfezione artificiale.
Cerco un racconto vero, capace di restare.
Se questo modo di raccontare un matrimonio vi appartiene, sarò felice di ascoltare la vostra storia.